Manifestazioni Petroniane

Statuto del Comitato organizzatore Celebrazioni Petroniane

Articolo 1

E' costituito tra

Vicario Episcopale per il Laicato e Animazioni delle Realtà temporali pro-tempore della Diocesi di Bologna,

il Comune di Bologna,

la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna,

la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna,

l’Associazione Commercianti di Bologna (Ascom)

la Confartigianato

la Confcooperative,

il Comitato Carnevale dei Bambini,

gli Sbandieratori Petroniani città di Bologna A.S.D.,

il Comitato organizzatore Manifestazioni Petroniane per l'organizzazione di alcune manifestazioni della Città di Bologna che si svolgono durante l'anno, in Piazza Maggiore e in alcuni luoghi significativi della città, nelle rispettive ricorrenze:

  1. Festa di San Petronio, patrono della città di Bologna.
  2. Presepe in Piazza Maggiore e Paraliturgie natalizie (arrivo dei Magi e drammaturgia della luce)
  3. Carnevale dei Bambini.

2. Il Comitato ha lo scopo di elaborare, sviluppare, promuovere e coordinare la realizzazione delle suddette manifestazioni.

Articolo 2

1. Il Comitato cura l'organizzazione delle suddette manifestazioni delegando alle persone ritenute di volta in volta più competenti la promozione di ciascuna iniziativa dal punto di vista organizzativo e logistico.

2. È compito del Comitato il reperimento dei fondi necessari per conseguire lo scopo.

Articolo 3

1. Il Comitato ha sede presso sede di Via Al tabella 6.

2. Il Comitato può, inoltre, istituire sedi secondarie e succursali.

3. Il Comitato si riunisce su convocazione del Presidente; la convocazione è effettuata tramite avviso contenente l'ordine del giorno. L’ordine del giorno è esposto nella sede del Comitato, almeno ventiquattro ore prima dalla convocazione.

Articolo 4

1. Il Comitato resta in vita fino al raggiungimento delle finalità di cui sopra e si intende automaticamente rinnovato ogni anno per la durata di un triennio. Allo scadere di tale periodo il Comitato si riunisce per approvare nuovamente la propria composizione.

2. Nel caso di impossibilità di raggiungimento dello scopo sociale il Comitato si scioglie anticipatamente.

Articolo 5

1. Il Comitato non ha finalità lucrative ed i suoi componenti si impegnano a collaborare, in maniera concertata, per l'organizzazione delle manifestazioni in oggetto.

2. È compito del Comitato identificare uno o più soggetti giuridici responsabili  per la gestione operativa e contabile di ogni singola manifestazione, nonché per l’espletamento di tutte le operazioni contabili conclusive delle manifestazioni, di cui sarà presentato rendiconto al Presidente previo visto del Tesoriere.

Articolo 6

Il Comitato è presieduto da un Presidente nominato dall’Arcivescovo d’intesa con il Sindaco su proposta del Comitato stesso. Il Comitato elegge:

a) il Vicepresidente,

b) il Segretario,

c) il Tesoriere.

Articolo 7

1. Il Presidente resta in carica per un triennio dalla data di nomina o fino allo scioglimento del Comitato; esso si avvale del Segretario e del Tesoriere, nominati dal Comitato.

2. Per esigenze organizzative e operative, il Comitato può attribuite a propri componenti ulteriori specifiche cariche.

3. Resta esclusa la possibilità da parte dei componenti, di trarre dall'attività svolta un lucro personale.

4. Al Presidente spetta la rappresentanza del Comitato di fronte ai terzi ed in giudizio, con tutti i poteri, nessuno escluso, che da tale rappresentanza legale gli derivano.

5. Il Presidente provvede all'esecuzione delle deliberazioni del Comitato ed ai rapporti con gli Enti Pubblici e Privati ed i terzi in genere, salvo espressa delega ad altro componente del Comitato.

6. In caso di assenza o altro impedimento temporaneo del Presidente, ne fa le veci il Vicepresidente; egli assume la titolarità di tutti i poteri appartenenti al Presidente.

Articolo 8

1. I promotori danno opportuna pubblicità alle manifestazioni di cui all'art. 1.

2. L’esecuzione del relativo programma viene affidata agli stessi promotori del Comitato i quali, pertanto, operano in tale veste quali organizzatori della manifestazione.

Articolo 9

1. Il Comitato gode di piena autonomia ed utilizza, per il conseguimento dei suoi fini, non essendo stato precostituito un preciso piano di finanziamento, fondi derivanti da contributi e/o oblazioni da parte di terzi. Il Presidente, previo accordo con i soci promotori, può inoltre concludere accordi aventi natura promo-pubblicitaria in nome e per conto del Comitato stesso e finalizzati alla realizzazione delle manifestazioni. La raccolta di tali fondi può avvenire anche in epoca successiva all'effettuazione della manifestazione.

Articolo 10

1. La raccolta, la gestione, l'utilizzazione delle oblazioni sottoscritte e delle somme comunque riscosse è affidata al Presidente del Comitato e, per sua delega, al Tesoriere.

2. Al termine della manifestazione i componenti del Comitato nella loro ulteriore qualità di organizzatori della stessa, redigono un rendiconto dei costi e dei ricavi derivanti dalla manifestazione e l'eventuale eccedenza viene accantonata come fondo di riserva per le manifestazione successive.

Articolo 11

1. L'esercizio finanziario del Comitato, che ha inizio contestualmente alla costituzione dello stesso, si chiude al 30 giugno e così i  successivi  fino  alla chiusura di tutti  i costi  attivi e passivi  relativi all'organizzazione della manifestazione per cui il Comitato stesso si è costituito.

2. In caso di scioglimento le risorse nella disponibilità del Comitato verranno devolute in opere di beneficenza su indicazioni dell’Arcivescovo e del Sindaco.

Articolo 12

1. Per quanto non previsto dal presente atto si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia.

 

 

 

Bologna, 5 settembre 2005